IL NOSTRO NOME È ANNA

a short film by Mattia Mura Vannuzzi

 

Time 20′ 

Genre Drama

Year 2021

Language: ITA – Subtitle ENG

ColorStereo

Country of Production Italy

Synopsis

Anne Frank è il simbolo di tutti i bambini che furono vittime della Shoah, ma anche di coloro che oggi continuano ad essere discriminati. I suoi ideali sono condivisi attraverso gli occhi di Anna, un’adolescente dei giorni nostri.

Anne Frank is the symbol of all the children who were victims of the Shoah but also of those who today continue to be discriminated against. Her ideals are shared through the eyes of a contemporary teenager named Anna.

Credits

  • directed by MATTIA MURA VANNUZZI
  • a STUDIO EMME & HELIX PICTURES production
  • produced by SERGIO & SARA MARTINELLI, OTTAVIO MURA
  • cast LUDOVICA NASTI, ADELMO TOGLIANI, SERENA BILANCERI, CLAUDIO MAZZENGA, LICIA AMENDOLA 
  • story by FEDERICA PANNOCCHIA
  • screenplay CRISTIANA BERTOLOTTI, MATTIA MURA VANNUZZI, FEDERICA PANNOCCHIA
  • line producers GIANLUCA & MARCO BERTOGNA
  • production manager OTTAVIO MURA
  • director of photography STEFANO GIACOMUZZI
  • set designer OTTAVIO MURA
  • costume designer CRISTINA DA ROLD
  • original music by ALBERTO MARTINO
  • sound designer ALESSANDRO LA SPINA, ENEA BARDI, ALESSANDRO LA SPINA
  • mixing by LOFT RECORDING STUDIO
  • editor & FX MATTIA MURA VANNUZZI

MATTIA MURA VANNUZZI

Bio-filmografia 

Mattia Mura Vannuzzi è nato a Cecina, Italia, nel 1992. Esordisce giovanissimo nel 2006 con un romanzo fantasy che gli vale il primo premio ACSI Club per scrittori Under 20. Dal 2009 al 2013 è sceneggiatore, regista e montatore di ogni produzione sperimentale di Helix Pictures, associazione culturale che promuove la Toscana attraverso il cinema indipendente. Nel 2014 si laurea con 110 e lode in Arti e Scienze dello Spettacolo presso l’Università La Sapienza di Roma con una Tesi sul Movimento Panico di Jodorowsky. Dal 2015 al 2018 ottiene una borsa di studio presso Fabrica, il Centro di Ricerca sulla Comunicazione di Benetton, a Treviso. Nel 2016 il cortometraggio Norimberga, in memoriam che coordina e sviluppa con i ragazzi del Liceo Fermi di Cecina è primo classificato al Premio UCEI (Unione delle Comunità Ebraiche Italiane). Dopo un anno di collaborazione con il fotografo Oliviero Toscani (2017-2018), inizia a lavorare a tempo pieno su progetti di documentari. Nel 2018 il suo documentario Drew Nikonowicz – Notes from Anywhere è finalista al London International Documentary Film Festival. Nel 2020 il suo primo lungometraggio documentario, The Choice of Staying, ottiene il premio per miglior cinematografia europea al Jharkhand International Film Festival di Ranchi, in India ed entra a far parte della collezione di Films for Change, una piattaforma internazionale di cinema per il cambiamento di base in Nuova Zelanda. Nello stesso anno proietta il documentario High Pressure in Giappone che gli vale il premio speciale del Meihodo Film Festival della città di Fukuoka 

e ottiene una residenza d’artista in Slovacchia, al confine con l’Ungheria, dove sta completando il suo nuovo progetto Breakfast over the Bridge.
I suoi film sono stati proiettati in Italia, Germania, Serbia, Slovacchia, Ungheria, Bulgaria, UK, Canada, India e Giappone. Come artista ha inoltre esposto al Museo di Arte Contemporanea (MoCa) a Skopje, in Macedonia, alla Biennale di Design di Liegi e in Italia a Roma, Genova e Volterra. La sua ricerca si focalizza principalmente sul concetto di confine e limite (geografico, artistico, percettivo).
Il Nostro nome è Anna rappresenta il coronamento di un lungo percorso di riflessione e ricerca, nonché l’opera prima della maturità del regista sul terreno della fiction.

Bio-filmography

Mattia Mura Vannuzzi was born in Cecina, Italy, in 1992. He made his debut at a very young age in 2006 with a fantasy novel that earned him the first ACSI Club award for Under 20 writers. From 2009 to 2013 he was the screenwriter, director, and editor of every experimental production of Helix Pictures, a cultural association that promotes Tuscany through independent cinema. In 2014 he graduated with summa cum laude in Performing Arts and Sciences at La Sapienza University of Rome, with a thesis on the Panic Movement by Jodorowsky. From 2015 to 2018 he obtained a scholarship at Fabrica, the Benetton Research Center on Communication, in Treviso. In 2016 the short film Nuremberg, in memoriam that he coordinated and developed with the students of the Liceo Fermi, High School from Cecina was first classified at the UCEI Award (Union of Italian Jewish Communities). After a year of collaboration with the photographer Oliviero Toscani (2017-2018), he started working full time on documentary projects. In 2018 his documentary Drew Nikonowicz – Notes from Anywhere was a finalist at the London International Documentary Film Festival. In 2020 his first feature-length documentary, The Choice of Staying, won the award for Best European cinematography at the Jharkhand International Film Festival in Ranchi, India, and joined the collection of Films for Change, an international cinema platform for change based in New Zealand. In the same year, he screened the documentary High Pressure in Japan which earned him the special prize of the Meihodo Film Festival in the city of Fukuoka, and obtained an artist residency in Slovakia, on the border with Hungary, where he is completing his new project Breakfast over the Bridge.

His films have been screened in Italy, Germany, Serbia, Slovakia, Hungary, Bulgaria, UK, Canada, India, and Japan. As an artist, he has also exhibited at the Museum of Contemporary Art (MoCa) in Skopje, Macedonia, at the Biennale of Design in Liège, and in Italy in Rome, Genoa, and Volterra. His research focuses mainly on the concept of limit (geographical, artistic, perceptive). Il Nostro nome è Anna represents the culmination of a long process of reflection and research, just as the first mature work of the director in the field of fiction.